Dritto al punto
  1. Quando assumi un lavoratore, per legge devi inquadrarlo in una certa categoria (Dirigente, Quadro, Impiegato e Operaio) e livello e assegnargli mansioni specifiche. Dall’inquadramento dipendono tutta una serie di cose, inclusi retribuzione minima, periodo di prova, ferie e permessi
  2. A livello pratico, alcune aziende partono da quanto vogliono pagare il lavoratore e risalgono al livello; altre invece seguono gli step di legge
  3. Non puoi mai prevedere una retribuzione inferiore a quella prevista dal CCNL per quel livello

Un po’ di contesto: categorie, livelli e mansioni

  • I lavoratori sono divisi per legge in quattro macro categorie1:
    • Dirigenti: il livello più alto, hanno autonomia e responsabilità massime. Per questa categoria esistono CCNL specifici
    • Quadri: tra i dirigenti e gli impiegati, svolgono mansioni rilevanti per l’azienda e con un discreto livello di autonomia. In genere si applicano le stesse regole previste per gli impiegati
    • Impiegati: collaborano con il datore di lavoro e non fanno sola manodopera
    • Operai: fanno attività manuali, che riguardano il solo processo produttivo
  • Nei CCNL invece si parla di livelli di inquadramento: a seconda delle mansioni e del grado di indipendenza, il lavoratore rientra in un certo livello. Attenzione: i livelli di inquadramento si applicano solo a impiegati e operai (il Dirigente non ha livelli e il Quadro è già il livello più alto)
  • Fai attenzione a inquadrare bene il dipendente, perché a seconda del livello cambiano molte cose; le più importanti sono: retribuzione minima, preavviso, periodo di prova e numero di ferie e permessi
  • Fai attenzione: se inquadri male il lavoratore rischi (leggi di più qui)

Come inquadrare il lavoratore

Alcune aziende partono da quanto vogliono pagare il lavoratore e risalgono al livello; altre, invece, seguono gli step previsti dalla legge (categoria, livello e mansioni). Vediamo come cambiano gli step nei due casi

Opzione 1: parti dalla RAL

Step 1 – definisci il ruolo del lavoratore e quanto vuoi pagarlo

Step 2 – controlla qual è il livello più vicino (appena sotto) alla tua RAL. Ad es: vuoi dare al dipendente con CCNL Commercio una RAL di 35.000€, cioè 2.500€ mensili; lo inquadri come II liv. (retribuzione min: 2.146) e gli dai un superminimo di 354€). Per sicurezza, chiedi sempre al tuo consulente del lavoro se hai inquadrato correttamente!

Step 3 – al livello che hai scelto corrispondono certe mansioni da CCNL: assicurati ci rientrino anche le mansioni del tuo dipendente (altrimenti devi cambiare livello) e che poi il dipendente faccia effettivamente quelle mansioni

Opzione 2: segui gli step di legge

Per legge, dovresti partire dalla categoria, individuare il livello secondo il CCNL e poi le mansioni che quel lavoratore svolge in concreto. Nella pratica, però, si fa il processo contrario: parti dalle mansioni, individui la categoria e poi inquadri di livello.

Step 1 – definisci le mansioni del lavoratore

Step 2 – individua la categoria: più autonomia e responsabilità ricerchi, più si va verso la categoria di Dirigente; meno autonomia e responsabilità ricerchi, più si va verso la categoria di Impiegato (o di Operaio, se l’attività è manuale)

Step 3 – scegli il livello del CCNL che comprende le mansioni che hai individuato, tenendo conto della categoria che hai scelto (ad es. i Dirigenti hanno CCNL ad hoc)

Step 4 – assicurati che il dipendente svolga effettivamente le mansioni per le quali è stato assunto

Esempi di livelli in alcuni CCNL

CCNL Metalmeccanica-industria: unica classificazione su 9 livelli (e 4 campi di responsabilità di ruolo):

LivelliRuolo
A1Ruolo di Gestione del cambiamento e d’innovazione
B1, B2, B3Ruolo specialistico e gestionale
C1, C2, C3Ruolo tecnico specifico
D1, D2Ruolo operativo

CCNL Commercio: unica classificazione su 8 livelli

LivelliRuolo
QSvolgono funzioni direttive rilevanti per lo sviluppo e l’attuazione degli obiettivi dell’impresa
1°Responsabilità di direzione esecutiva (con potere di iniziativa)
2°Lavoro di concetto + coordinamento e controllo
3°Lavoro di concetto che necessita di particolari conoscenze tecniche ed adeguata esperienza
4°Esecuzione di compiti operativi anche di vendita
5°Esecuzione di lavori per i quali sono richieste richieste normali conoscenze e adeguate capacità tecnico pratiche
6°Esecuzione di lavori che richiedono il possesso di semplici conoscenze pratiche
7°Svolgere mansioni di pulizia o equivalenti

Quanto pagare il lavoratore a seconda del livello

Ogni livello nel CCNL prevede una retribuzione minima mensile. Tieni conto che:

  • quando definisci la categoria e il livello di inquadramento, non puoi mai prevedere una retribuzione inferiore a quella prevista dal CCNL
  • se vuoi dare una retribuzione maggiore rispetto a quella minima da CCNL, puoi dare al lavoratore un “superminimo” mantenendo lo stesso livello di inquadramento. In ogni caso, se la retribuzione così ottenuta corrisponde al livello superiore, dovresti inquadrare il lavoratore a quel livello

Cosa rischi se inquadri male il lavoratore

Può succedere che, nella pratica, il dipendente svolga mansioni diverse da quelle per cui è stato assunto: mansioni superiori oppure mansioni inferiori (”demansionamento”). Lo approfondiamo in questo articolo

Il Consiglio di Jet HR
  • Per evitare cause legali, non sotto-inquadrare la risorsa, ma piuttosto valuta con il tuo consulente se puoi assumerla ad un livello superiore (e con una RAL più alta) grazie alle agevolazioni
  • Valuta di offrire degli avanzamenti di livello ai tuoi dipendenti. Dal punto di vista economico, l’avanzamento di un livello non incide granché né sul costo aziendale né sulla retribuzione effettiva del dipendente. Tuttavia, la possibilità di fare avanzamenti di carriera è un ottimo modo per incentivare i tuoi dipendenti e per dare attenzione al lavoratore
  • Verifica che l’inquadramento di un lavoratore sia coerente con quello degli altri impiegati in mansioni simili. Non sei obbligato per legge, ma i tuoi dipendenti danno molto valore al fatto che il collega che svolge la stessa mansione sia inquadrato anche allo stesso livello
  1. In realtà, oltre alle 4 categorie sopra riportate, la contrattazione collettiva e la giurisprudenza hanno individuato altre sottocategorie che raccolgono in modo più specifico gruppi di lavoratori con specifiche mansioni, come i Quadri direttivi o gli Intermedi ↩︎
Autore dell’articolo
Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

Revisionato da
Martina Lecis Martina Lecis Consulente del lavoro

Percorso di studi

  • Laurea in economia all’università di Cagliari nel 2011
  • Abilitazione a Consulente del Lavoro nel 2014
  • Diploma Politiche attive e gestione del personale nel 2019




Biografia
Martina Lecis è una consulente del lavoro del Jet HR Partner Network. È iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cagliari con numero 764. È abilitata al rilascio della certificazione ASSE.CO che permette di certificare e ‘asseverare’ la regolarità contributiva, retributiva e il rispetto della normativa generale delle imprese nei rapporti di lavoro. E’ ocente nei corsi di formazione obbligatori relativi al personale dipendente ( formazione di base, specifica, RLS) e al Datore di Lavoro (RSPP). Nel 2019 ha fondato I’m Impresa per servire i suoi clienti a 360 gradi.

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