Dritto al punto
  • Oltre all’IRPEF, il dipendente deve pagare delle tasse in base alla regione e al comune dove abita (“addizionali”): gliele trattiene il datore di lavoro in busta paga
  • Le addizionali si applicano al reddito del dipendente dell’anno precedente e il dipendente le paga a rate nell’anno successivo: le addizionali regionali le paga in 11 mesi da gennaio a novembre, mentre quelle comunali le paga sempre in 11 mesi da gennaio a novembre, piĂą paga un acconto (30%) per l’anno successivo da marzo a novembre

Cosa sono le addizionali

  • sono tasse che vengono applicate al dipendente in busta paga e che si aggiungono all’IRPEF
  • il costo varia a seconda della regione e del comune di residenza1 del dipendente
  • possono prevedere esenzioni per fasce di reddito e cambiare di anno in anno

Chi le paga

Sono a carico del dipendente, ma il datore di lavoro le trattiene dal suo stipendio e le versa allo Stato

Come calcolarle

Si calcolano sull’imponibile fiscale (RAL – contributi carico dipendente = imponibile fiscale) dell’anno precedente a quello in cui si versano

Addizionale Regionale

Step 1. Si individua l’aliquota prevista per la regione di residenza del dipendente (puoi verificarla qui!) 

Step 2. Si applica l’aliquota all’imponibile dell’anno precedente, che verrĂ  poi trattenuta in 11 rate mensili (da gennaio a novembre)

Attenzione! Durante il primo anno “fiscale” di lavoro non si applica perchĂ© non c’è il reddito dell’anno precedente come riferimento: dal secondo anno in poi il netto del dipendente sarĂ  leggermente inferiore

Esempio:

  1. Domicilio fiscale: Milano → Regione Lombardia
AliquotaFascia di applicazione
1.23%fino a 15000 euro
1.58%oltre 15000 e fino a 28000 euro
1.72%oltre 28000 e fino a 50000 euro
1.73%oltre 50000 euro
  1. Imponibile fiscale: 27.243€ (RAL: 30.000€)
  2. Addizionale regionale: 430,43€ (39,13€/mese da gen. a nov.)

Addizionale Comunale

Anche l’addizionale comunale si calcola sull’imponibile fiscale dell’anno precedente a quello in cui si versa:

Step 1. Si individua l’aliquota prevista per il domicilio fiscale del dipendente (puoi verificarla qui!)

Step 2. Si applica l’aliquota all’imponibile dell’anno precedente, che verrĂ  poi trattenuta in 11 rate mensili (da gennaio a novembre)

Step 3. A questo risultato si deve aggiungere il 30% come acconto per l’anno successivo, che dovrà essere trattenuto in 9 rate mensili (da marzo a novembre)

Step 4. A dicembre, in fase di conguaglio2, questo acconto viene scontato da quanto andrà pagato l’anno successivo e da gennaio si inizia da capo

Attenzione! Durante il primo anno “fiscale” di lavoro non si applica perchĂ© non c’è il reddito dell’anno precedente come riferimento: dal secondo anno in poi il netto sarĂ  leggermente inferiore

Esempio:

  1. Domicilio fiscale: Milano
AliquotaFascia di applicazione
0%Per redditi imponibili fino a euro 23.000
0,8%Aliquota unica
  1. Imponibile fiscale: 27.243€ (RAL: 30.000€)
  2. Addizionale comunale: 33,94€ (3,08€/mese da gen. a nov.)
  3. Acconto 30%: 10,18€ (1,13€/mese da mar. a nov.)

Domande Frequenti

Cosa succede se il lavoratore interrompe il rapporto di lavoro?

Le addizionali verranno trattenute in un’unica soluzione e il lavoratore non pagherĂ  quelle addizionali l’anno successivo (quindi avrĂ  un netto piĂą alto)

Il lavoratore che lavora per una societĂ  italiana ma non ha la residenza in Italia deve pagare le addizionali?

Si. Le addizionali sono quelle della regione e del comune in cui hanno prodotto il reddito, cioè tipicamente quello dove ha sede la società

FONTI

ADDIZIONALE REGIONALEE COMUNALE ALL’IRPEF ADE

[Portale Dipartimento delle Finanze](https://www.finanze.gov.it/it/fiscalita-regionale-e-locale/Addizionale-regionale-allIRPEF/#:~:text=L’addizionale regionale all’IRPEF,limiti fissati dalla legge statale.)

  1. In realtà, dipende dal “domicilio fiscale”. Il domicilio fiscale per le persone fisiche:
    se residenti in Italia: è dove hanno la residenza (più precisamente, il comune dove sono iscritti all’anagrafe)
    se non residenti in Italia: è il comune in cui hanno prodotto il reddito (è il caso dei lavoratori italiani o stranieri che non hanno residenza in Italia ma lavorano per società italiane) ↩︎
  2. Cioè quando si verifica che il dipendente abbia pagato correttamente le imposte, e che non abbia debiti/crediti verso lo Stato. ↩︎
Autore dell’articolo
Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

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