- Di base non sei obbligato a dare buoni pasto ai dipendenti, ma può essere un’opportunità anche per te perché il loro costo è totalmente deducibile (e quindi ha senso sapere come funzionano i buoni pasto)
- Se decidi di darli, puoi darli o a tutti o a categorie omogenee di lavoratori (es: i dipendenti di uno stesso team o di uno stesso livello)
- Anche i dipendenti non pagano tasse sui buoni pasto, quindi aumenta il loro potere d’acquisto
Buoni pasto: come funzionano
I buoni pasto sono ticket (cartacei o elettronici) che puoi dare ai tuoi dipendenti per comprare alimenti e bevande presso ristoranti e negozi. Qualche considerazione su come funzionano i buoni pasto per iniziare:
- non sei obbligato a concederli, a meno che non sia diversamente previsto dal CCNL territoriale aziendale (ad es. CCNL edilizia industria) o dal contratto di lavoro che hai stipulato
- se decidi di usarli, sei tu a stabilire quando e in quale quantità. Significa che puoi anche cambiare idea e non fornirli più o darli solo ad alcuni lavoratori
- sono interamente deducibili, quindi pagherai meno tasse
A quali lavoratori puoi darli
La scelta è a tua completa discrezione. Puoi fornirli a:
- tutti i lavoratori subordinati, compresi lavoratori in smart working, apprendisti e part time. Attenzione! Devi però darli a tutti i lavoratori, oppure a categorie omogenee di lavoratori (ad es: tutti i dipendenti in uno stesso team o dello stesso livello)
- collaboratori anche con partita iva
Come utilizzare i buoni pasto
I ticket cartacei o elettronici hanno le stesse caratteristiche. Il dipendente:
- non può convertirli in denaro
- può usarli esclusivamente per l’intero valore (niente resto!)
- non può cederli a qualcun altro
- può usarne fino a 8 per volta
- può utilizzarli in tutti i bar e/o ristoranti convenzionati (anche tramite delivery) e in tutti i supermercati convenzionati, solo per prodotti alimentari
Quanto costano a te e ai tuoi dipendenti
Veniamo alla parte più interessante. Perché convengono?
- per te sono interamente deducibili (sia il costo del buono che l’IVA al 4%)
- il dipendente non paga tasse fino a:
- 4€ per quelli cartacei
- 8€ per quelli elettronici
Opportunità e svantaggi dei buoni pasto
Come sempre, anche in questo caso c’è un certo grado di burocrazia. La buona notizia è che in questo caso sono più i vantaggi delle seccature. Ecco perché
Pro:
- 100% deducibili quindi ti aiutano a pagare meno tasse
- sono un benefit che si aggiunge alla retribuzione
- aumentano, esentasse, il potere d’acquisto dei tuoi dipendenti
Contro:
- dovrai registrare il singolo dipendente nel portale dei buoni che hai deciso di usare
- dovrai ricordarti di ricaricare il conto virtuale del dipendente o ordinare i buoni cartacei per tempo
Domande Frequenti
Devo fare un regolamento o accordo di welfare per dare buoni pasto ai miei dipendenti?
No, non è necessario fare alcun accordo di welfare (leggi qui cos’è il welfare)
Posso dare i buoni pasto anche agli stagisti?
Sì, non sei obbligato ma puoi decidere di farlo
Martina Lecis
Margherita M. Pili