Dritto al punto
  1. Di base non sei obbligato a dare buoni pasto ai dipendenti, ma può essere un’opportunità anche per te perché il loro costo è totalmente deducibile
  2. Anche i dipendenti non pagano tasse sui buoni pasto, quindi aumenta il loro potere d’acquisto

Un po’ di contesto

I buoni pasto sono ticket (cartacei o elettronici) che puoi dare ai tuoi dipendenti per comprare alimenti e bevande presso ristoranti e negozi. Qualche considerazione per iniziare:

  • non sei obbligato a concederli, a meno che non sia diversamente previsto dal CCNL territoriale aziendale (ad es. CCNL edilizia industria) o dal contratto di lavoro che hai stipulato
  • se decidi di usarli, sei tu a stabilire quando e in quale quantità. Significa che puoi anche cambiare idea e non fornirli più o darli solo ad alcuni lavoratori
  • sono interamente deducibili, quindi pagherai meno tasse

A quali lavoratori puoi darli

La scelta è a tua completa discrezione. Puoi fornirli a:

  • tutti i lavoratori subordinati, anche in smart working, compresi apprendisti, stagisti e part time. Devi però darli a tutti i lavoratori, oppure a categorie omogenee di lavoratori
  • collaboratori anche con partita iva

Come utilizzare i buoni pasto

I ticket cartacei o elettronici hanno le stesse caratteristiche. Il dipendente:

  • non può convertirli in denaro
  • può usarli esclusivamente per l’intero valore (niente resto!)
  • non può cederli a qualcun altro
  • può usarne fino a 8 per volta
  • può utilizzarli in tutti i bar e/o ristoranti convenzionati (anche tramite delivery) e in tutti i supermercati convenzionati, solo per prodotti alimentari

Quanto costano a te e ai tuoi dipendenti

Veniamo alla parte più interessante. Perché convengono?

  • per te sono interamente deducibili (sia il costo del buono che l’IVA al 4%)
  • il dipendente non paga tasse fino a:
    • 4€ per quelli cartacei
    • 8€ per quelli elettronici

Opportunità e svantaggi dei buoni pasto

Come sempre, anche in questo caso c’è un certo grado di burocrazia. La buona notizia è che in questo caso sono più i vantaggi delle seccature. Ecco perché

Pro:

  • 100% deducibili quindi ti aiutano a pagare meno tasse
  • sono un benefit che si aggiunge alla retribuzione
  • aumentano, esentasse, il potere d’acquisto dei tuoi dipendenti

Contro:

  • dovrai registrare il singolo dipendente nel portale dei buoni che hai deciso di usare
  • dovrai ricordarti di ricaricare il conto virtuale del dipendente o ordinare i buoni cartacei per tempo

Domande Frequenti

Devo fare un regolamento o accordo di welfare per dare buoni pasto ai miei dipendenti?

No, non è necessario fare alcun accordo di welfare

Autore dell’articolo
Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

Revisionato da
Martina Lecis Martina Lecis Consulente del lavoro

Percorso di studi

  • Laurea in economia all’università di Cagliari nel 2011
  • Abilitazione a Consulente del Lavoro nel 2014
  • Diploma Politiche attive e gestione del personale nel 2019




Biografia
Martina Lecis è una consulente del lavoro del Jet HR Partner Network. È iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cagliari con numero 764. È abilitata al rilascio della certificazione ASSE.CO che permette di certificare e ‘asseverare’ la regolarità contributiva, retributiva e il rispetto della normativa generale delle imprese nei rapporti di lavoro. E’ ocente nei corsi di formazione obbligatori relativi al personale dipendente ( formazione di base, specifica, RLS) e al Datore di Lavoro (RSPP). Nel 2019 ha fondato I’m Impresa per servire i suoi clienti a 360 gradi.

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