Dritto al punto
  1. Puoi prevedere il part time con tutti i tipi di dipendenti, inclusi stage, apprendistato e tempo determinato, quando vuoi che il dipendente lavori meno ore o meno giorni a settimana
  2. Il costo del part time deve essere riproporzionato rispetto al full time, a seconda del numero di ore previste. Ad esempio, se la RAL full time è 40.000€ e un lavoratore fa un part time di 30h (75%), la RAL part time è 30.000€
  3. Puoi passare da part time a full time (e viceversa) in ogni momento, ma il lavoratore deve essere d’accordo

Un po’ di contesto

I contratti full time (o tempo pieno) e part time (o tempo parziale) si differenziano solo per la durata oraria. Nel full time il lavoratore è assunto per il numero massimo di ore previste dalla legge o dal CCNL applicato (generalmente 40h), mentre nel part time il numero di ore è inferiore

Tipi di part time. Esistono 3 tipi di part time:

  • orizzontale: l’orario di lavoro settimanale è < 40 ore (es: 5 gg a settimana x 5h, invece di 8)
  • verticale: il dipendente lavora solo alcuni giorni alla settimana, alcune settimane ogni mese o alcuni mesi all’anno (es: 8h al gg per 2 gg a settimana)
  • misto: Ã¨ un mix dei precedenti, che si alternano secondo le esigenze aziendali (es. 2 mesi con orario settimanale ridotto e 2 mesi lavorando a tempo pieno solo nei weekend)

Caratteristiche del part time vs. full time

A cosa ha diritto il lavoratore part time

I dipendenti part time hanno gli stessi diritti di quelli assunti full time (la retribuzione oraria e i permessi retribuiti sono riproporzionati)

Possibilità di avere più lavori part time

Il lavoratore può avere più lavori part-time (mentre non può avere due lavori da dipendente full time). Tu dovrai garantire al dipendente:

  • la durata massima settimanale della prestazione (non più di 48h a sett.)
  • il riposo settimanale (almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni)
  • il riposo giornaliero (in generale 11 ore consecutive ogni 24 ore)

Il lavoratore, invece, dovrà comunicarti il numero ore in cui può prestare la propria attività, nel rispetto dei limiti sopra

Ferie e permessi in un part time

Come maturano le ferie dipende dal tipo di part time:

  • Part time orizzontale. Spettano al lavoratore le ferie previste dal contratto collettivo per gli altri lavoratori
  • Part time verticale. Bisogna riproporzionare la durata delle ferie alla durata della prestazione lavorativa (nello stesso modo in cui si riproporziona la retribuzione). Ad esempio, se ho un part time di 20h (50%), con CCNL Commercio, maturo 13 gg di ferie all’anno (invece di 26)
  • In caso di trasformazione da full time a part time. Il lavoratore ha diritto a godere delle ferie maturate fino alla trasformazione e, nel caso in cui le ferie vengano retribuite, il lavoratore ha diritto all’intera retribuzione

Come maturano le ore di permesso. Bisogna sempre riproporzionare le ore di permesso alla durata della prestazione lavorativa. Ad esempio, se ho un part time di 20h (50%), avrò la metà delle ore di permesso che matura un full time

Quanto ti costa un lavoratore part time

RAL e costo azienda di un part time

Devi riproporzionare la RAL rispetto al full time, moltiplicando la RAL del full time per la % di part time. Ad esempio, se la RAL full time è 40.000€ e un lavoratore fa un part time di 30h (75%), la RAL part time è 30.000€

Full time (40h)Part time 75% (30h)
Costo Azienda155.000€41.000€
RAL40.000€30.000€

Agevolazioni per assunzione part time

  • Nuove assunzioni: in genere puoi usufruire di tutte le agevolazioni all’assunzione anche in caso di assunzione part time, ma le agevolazioni vanno riproporzionate. Ad esempio, per il bonus assunzioni under30, l’esonero è max 3000€ annui, quindi in un part time di 24 ore (60%), è max 1800€
  • Assunzioni per sostituzione (maternità e malattia del bambino): se hai meno di 20 dipendenti puoi sostituire un tempo pieno con uno o due part time, fino al raggiungimento delle ore del dipendente sostituito, pagando solo la metà di contributi. Ad esempio, per sostituire una dipendente in maternità con RAL di 40.000€, posso prendere due part time da 20h con RAL di 20.000€ e pagare 49.000€ (invece di 55.000€)

Costo per lavoro supplementare vs straordinario

Il lavoratore part time lavora il numero di ore previste dal contratto. Sopra quella soglia, può fare o lavoro supplementare o straordinario, che costano di più:

  • Lavoro supplementare: le ore che il dipendente lavora in più rispetto all’orario part time concordato e fino al raggiungimento dell’orario previsto per il tempo pieno (es: se il part time è di 24 ore, sono le ore extra lavorate dalla 25 alla 40)
    • durata: in genere non può essere > 25% delle ore di lavoro settimanali concordate (ma può cambiare a seconda del CCNL). Nell’esempio sopra, il dipendente può fare max 6h lavoro supplementare
  • Lavoro straordinario: le ore che il dipendente lavora in più rispetto al tempo pieno settimanale previsto dal CCNL (in genere oltre le 40h)
    • durata: generalmente è regolata dal CCNL applicato e non può superare le 48h medie/settimana
CCNL CommercioCCNL Metalmeccanica
Supplementare ore extraFino al raggiungimento dell’orario di lavoro del full timeFino a 40 ore/settimanali
Supplementare costo+35%/ora+10%/ora per max il 50% delle ore di part time da contratto
+20% oltre il 50%
Straordinario ore extramax 250 h/anno– se < 200 dipendenti: max 2h/gg e max 8h/sett per un totale annuo di 200h
– se > 200 dipendenti: 250h 
Supplementare costo2+15% da ore 41 a 48 settimanale +20% oltre l’ora 48 settimanale+25% per le prime 2 ore +30% dalla 3 ora

Come passare da part-time a full-time e viceversa

Si può passare da part time a full time, e viceversa, in qualsiasi momento (sia al momento dell’assunzione che in seguito), ma a certe condizioni:

  • Da part time a full time. Puoi farlo solo se il lavoratore approva
  • Da full time a part time. Di base ti serve il benestare del dipendente. Puoi farlo senza solo in casi specifici (es: necessità di riorganizzare l’azienda, esubero di personale)

Attenzione: il rifiuto del lavoratore di passare da full-time a part-time, o viceversa, non è giustificato motivo di licenziamento

Il Consiglio di Jet HR

Per essere certo di non superare il limite orario, puoi chiedere al dipendente che ti fornisca la scheda anagrafica3 o lo stato occupazionale così da verificare eventuali incompatibilità o superamento dei limiti di legge

Domande Frequenti

Cosa succede se il lavoratore part time continua a superare le ore previste dal suo contratto?

Il contratto si può trasformare in full time solo se c’è la continua prestazione di un orario pari a quello previsto per il lavoro a tempo pieno e non nell’ipotesi in cui lo svolgimento della prestazione a tempo pieno sia avvenuta sporadicamente. Infatti, se il dipendente è d’accordo a lavorare ore in più e la maggiorazione applicata alla sua retribuzione è corretta, è difficile che il contratto si possa trasformare in full time

Posso fare un part-time con qualunque tipologia di contratto di lavoro?

Puoi farlo con tutti i contratti di lavoro subordinato, inclusi stage (o tirocini), apprendistato, contratto da dirigente e contratto a tempo determinato.

Quali elementi della retribuzione non posso riproporzionare?

Ci sono alcuni elementi della retribuzione che non sono riproporzionabili, come il rimborso spese per le trasferte e i buoni pasto (che dipendono dal numero di giorni lavorati)

Fonti

Note:

  1. i costi indicati sono approssimativi (senza considerare agevolazioni e detrazioni) ↩︎
  2. questo vale per lo straordinario in orario “normale” (quindi diurno). Per gli straordinari in orario notturno e in giorni festivi, le casistiche cambiano. Chiedi al tuo consulente del lavoro! ↩︎
  3. La scheda anagrafica è quel documento che ti rilascia il centro per l’impiego dove viene indicato il tuo stato occupazionale. Ad esempio, per verificare se puoi assumere con certe agevolazioni, è opportuno chiedere lo stato occupazionale ↩︎
Autore dell’articolo
Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

Revisionato da
Martina Lecis Martina Lecis Consulente del lavoro

Percorso di studi

  • Laurea in economia all’università di Cagliari nel 2011
  • Abilitazione a Consulente del Lavoro nel 2014
  • Diploma Politiche attive e gestione del personale nel 2019




Biografia
Martina Lecis è una consulente del lavoro del Jet HR Partner Network. È iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cagliari con numero 764. È abilitata al rilascio della certificazione ASSE.CO che permette di certificare e ‘asseverare’ la regolarità contributiva, retributiva e il rispetto della normativa generale delle imprese nei rapporti di lavoro. E’ ocente nei corsi di formazione obbligatori relativi al personale dipendente ( formazione di base, specifica, RLS) e al Datore di Lavoro (RSPP). Nel 2019 ha fondato I’m Impresa per servire i suoi clienti a 360 gradi.

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