Dritto al punto
  1. Puoi scegliere la durata del contratto ma, dopo il periodo di prova, né tu né il lavoratore potete recedere
  2. Dura massimo 24 mesi con non più di 4 proroghe e se dura più di 12 mesi devi avere una motivazione
  3. I contratti a tempo determinato non possono superare il 20% di quelli a tempo indeterminato. Per le start-up innovative non c’è limite

Come attivare un contratto a tempo determinato

Step 1: verifica se puoi farlo

  • Il numero di dipendenti a tempo determinato non può superare il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato
  • Se sei una start-up innovativa: nessun limite
  • Se sei una PMI innovativa, si applica il limite del 20%

Step 2: determina la durata

  • Può durare massimo 24 mesi1, con non più di 4 proroghe
  • Se il contratto dura 12 mesi o meno, non serve una motivazione (c.d. “causale”). Oltre i 12 mesi serve una motivazione dimostrabile, scelta fra quelle previste dalla legge. Attenzione: se applichi il CCNL Commercio, da aprile 2024 puoi applicare solo alcune causali specifiche (vedi le Domande Frequenti sotto)
  • Se sei una start-up innovativa: nessun limite di proroghe o rinnovi. Se invece sei una PMI innovativa, hai gli stessi vincoli delle aziende normali.

Step 3: stabilisci la durata del periodo di prova

  • Superato il periodo di prova, né tu né il lavoratore potete terminare il contratto prima del termine (ma vedi il Consiglio di Jet HR)
  • Come si calcola il periodo di prova? Questo è uno di quei casi in cui la legge è inutile, perché dice solo che la prova deve essere proporzionata alla durata del contratto e alle mansioni, ma non spiega come calcolarla. Nella prassi, si divide per 12 il periodo di prova previsto dal CCNL per il tempo indeterminato, e si moltiplica il risultato per la durata del contratto a tempo determinato. Ad esempio:

Prova nell’indeterminato = 2 mesi

Prova in un determinato di 6 mesi = (6 / 12) X 2 = 1 mese

Costo aggiuntivo del contratto a tempo determinato

  • Il tempo determinato ti costa +1,4% in più rispetto all’indeterminato – una differenza minima. Ad esempio, con RAL €30.000, un tempo indeterminato ti costa €41.192 e un tempo determinato €41.612
  • Ad ogni rinnovo, il costo aumenta di +0,5%.

Se sei cliente di Jet HR, puoi calcolare in maniera immediata quanto ti costa un dipendente a tempo determinato e assumerlo con pochi click:

Cosa fare alla scadenza: termine, proroga e rinnovi

Opzione 1: prolungare il rapporto

Hai due opzioni: proroga o rinnovo entro i limiti indicati sopra

  • Proroga: è la continuazione del contratto esistente. Usala se il lavoro è legato a un progetto specifico che richiede più tempo del previsto per essere completato, oppure in situazioni urgenti o quando è richiesta una continuità immediata.
  • Rinnovo: è un nuovo contratto, che ha sempre una causale e prevede un periodo di pausa (c.d. “Stop & Go”). Usalo se si inizia un nuovo progetto o si rinegoziano i termini del contratto. Lo Stop & Go funziona così:
    1. almeno 10 giorni per contratto < 6 mesi
    2. almeno 20 giorni per contratto > 6 mesi
    3. non previsto per le startup innovative

Opzione 2: interrompere il rapporto

Opzione 3: assumere il dipendente a tempo indeterminato

Puoi trasformare il contratto anche prima della scadenza ufficiale e, se lo trasformi, non c’è un nuovo periodo di prova (salvo cambio mansioni)

Cosa rischi se non rispetti le regole

  • Attenzione perché in alcuni casi rischi che il contratto si trasformi in automatico in tempo indeterminato:
    • se superi la durata massima di 24 mesi
    • se fai più di 4 proroghe
    • se assumi entro i termini di Stop & Go tra un rinnovo e l’altro
    • se fai un contratto con durata (inclusi rinnovi e proroghe) > 12 mesi senza causale
  • Se invece superi il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato, rischi una sanzione tra il 20% e il 50% della RAL dei lavoratori assunti in eccesso, per ogni anno di violazione.

Come gestire permessi e assenze nel tempo determinato

La regola generale è che funziona esattamente come nel contratto a tempo indeterminato. Vediamo le casistiche più frequenti

Ferie

  • Alla scadenza del contratto paghi al lavoratore le ferie accumulate e non utilizzate, come in caso di dimissioni da un contratto a tempo indeterminato

Malattia

  • In parte è a carico tuo e in parte dell’INPS (per i dettagli vedi qui)
  • Dopo la scadenza del contratto, l’INPS continuerà a pagare direttamente la malattia al dipendente

Maternità

  • è coperta dall’INPS per l’80% dello stipendio
  • Devi pagare lo stipendio tu e poi recuperare la somma tramite “compensazione in F24”, riducendo il pagamento mensile all’INPS per gli altri dipendenti
  • Dopo la scadenza del contratto, l’INPS continuerà a pagare direttamente la maternità al dipendente
Il consiglio di Jet HR
  1. Per legge, dopo il periodo di prova, né tu né il dipendente potete recedere autonomamente prima del termine contrattuale. Tuttavia se entrambi siete d’accordo, potete farlo: semplicemente rinunci a chiedergli il pagamento del danno
  2. Fare un contratto a tempo determinato può esserti utile per valutare il dipendente per un periodo più lungo prima di assumerlo a tempo indeterminato. A volte infatti il periodo di prova è troppo breve per valutare il dipendente e capire se assumerlo a tempo indeterminato
  3. Attenzione a rinnovare / prorogare troppo il contratto: questo tende ad allontanare dipendenti validi

Domande Frequenti

Esiste una differenza tra contratto a tempo determinato e contratto a termine?

No, sono intercambiabili

Quando non puoi attivare un nuovo contratto a tempo determinato?

In questi casi:

  • vuoi sostituire lavoratori in sciopero
  • nei 6 mesi precedenti, hai effettuato licenziamenti collettivi che riguardano lavoratori con le stesse mansioni del contratto a termine
  • ci sono lavoratori in Cassa Integrazione con le stesse mansioni del contratto a termine
  • non hai effettuato la Valutazione dei Rischi (DVR)

Quali sono le causali previste dalla legge oltre i 12 mesi di contratto a tempo determinato?

Per tutti i casi, tranne il CCNL Commercio, le causali sono:

  1. per esigenze previste dai contratti collettivi;
  2. per sostituire un dipendente assente (maternità, infortunio ecc.)
  3. se il CCNL non prevede nulla al riguardo, per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva (ad es. in caso di un ordine massiccio da parte di un cliente). Questo per ora è valido fino al 30 aprile 2024!

Quali sono le causali oltre i 12 mesi di contratto a tempo determinato nel CCNL Commercio?

Puoi fare un contratto a tempo determinato > 12 mesi solo in questi casi specifici:

  1. per sostituire un dipendente assente
  2. per saldi e fiere
  3. durante le festività (natalizie e pasquali)
  4. per aperture di nuove sedi
  5. per ruoli di digitalizzazione o nel terziario avanzato (servizi di informatica o consulenza specialistica)
  6. per progetti o incarichi temporanei che durano più di 12 mesi

Cosa succede se non ho una causale reale e dimostrabile oltre i 12 mesi di contratto a tempo determinato?

Il dipendente ti può fare causa e in quel caso la trasformazione a tempo indeterminato è automatica

Le ferie maturate dal dipendente a tempo determinato sono da liquidare alla scadenza se si fa proroga, rinnovo o trasformazione in tempo indeterminato?

In caso di proroga del contratto a tempo determinato o trasformazione a tempo indeterminato le ferie maturate residue non vanno liquidate e devono essere utilizzate in seguito. Invece, in caso di rinnovo le ferie residue vanno liquidate

Il dipendente a tempo determinato ha priorità di assunzione per ruoli a tempo indeterminato all’interno della mia azienda?

Sì, se nei 12 mesi successivi al termine del contratto a tempo determinato apri una posizione a tempo indeterminato per la quale il dipendente a tempo determinato sarebbe qualificato, ha la priorità nell’assunzione rispetto a persone esterne all’azienda

Cosa succede se continuo il rapporto di lavoro dopo il termine, senza prorogare o rinnovare?

Se continui il rapporto oltre il termine, dovrai pagare una RAL aumentata del 20% di RAL fino al 10° giorno successivo e del 40% per ogni giorno ulteriore. Inoltre, se il rapporto di lavoro continua oltre il 30° giorno, per i contratti di durata inferiore a 6 mesi e oltre il 50° giorno, negli altri casi, il contratto si trasformerà in tempo determinato

  1. Puoi eventualmente superare la durata massima di 24 mesi, rinnovando il contratto per ulteriori 12 mesi, ma lo devi fare presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente. Anche a questo contratto (che è un rinnovo), va apposta la causale ↩︎
Autore dell’articolo
Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

Revisionato da
Martina Lecis Martina Lecis Consulente del lavoro

Percorso di studi

  • Laurea in economia all’università di Cagliari nel 2011
  • Abilitazione a Consulente del Lavoro nel 2014
  • Diploma Politiche attive e gestione del personale nel 2019




Biografia
Martina Lecis è una consulente del lavoro del Jet HR Partner Network. È iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cagliari con numero 764. È abilitata al rilascio della certificazione ASSE.CO che permette di certificare e ‘asseverare’ la regolarità contributiva, retributiva e il rispetto della normativa generale delle imprese nei rapporti di lavoro. E’ ocente nei corsi di formazione obbligatori relativi al personale dipendente ( formazione di base, specifica, RLS) e al Datore di Lavoro (RSPP). Nel 2019 ha fondato I’m Impresa per servire i suoi clienti a 360 gradi.

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