Dritto al punto
  • La risoluzione consensuale si ha quando tu e il dipendente decidete di terminare il rapporto di lavoro, di solito in cambio di un incentivo economico
  • Se l’accordo con il dipendente prevede un incentivo economico o delle rinunce da parte del dipendente a dei suoi diritti, dovrai formalizzarlo in una “sede protetta” (es: Ispettorato del Lavoro)
  • L’incentivo lo decidi tu e dipende da molti fattori (es: anzianitĂ  lavorativa); in ogni caso, è conveniente sia per te (non ci paghi sopra i contributi) che per il lavoratore (tassazione fra il 23-33% che tiene conto degli ultimi 5 anni)
  • Un po’ di contesto

    Oltre alle dimissioni e al licenziamento, esiste un terzo modo in cui un rapporto di lavoro può terminare: la risoluzione consensuale. Significa che tu e il dipendente decidete di comune accordo di terminare il rapporto di lavoro, normalmente in cambio di un incentivo economico (”incentivo all’esodo”).

    Risoluzione consensuale

    Step 1. Concorda i termini con il dipendente

    I termini principali sono: data di cessazione (se alla firma o in seguito), incentivo all’esodo o rinunce (e.g. al preavviso)

    Step 2. Formalizza l’accordo

    In questo caso la modalitĂ  cambia a seconda dei casi:

    1° caso: Procedura telematica

    • l’accordo non prevede incentivi economici o rinunce a diritti previsti dal CCNL (es. il lavoratore rinuncia a fare causa)
    • il dipendente dovrĂ  comunicare la risoluzione consensuale tramite portale1 (link) seguendo le indicazioni per la risoluzione consensuale. Se non lo fa, la risoluzione non è valida

    2° caso: Convalida in apposita sede (vedi sotto)

    • l’accordo prevede incentivi economici o rinunce a diritti previsti dal CCNL
    • la dipendente è in gravidanza o la/il dipendente ha un figlio < 3 anni

    Incentivo all’esodo

    L’incentivo all’esodo è utile per trovare un accordo di risoluzione consensuale e può essere sia economico che non. Ci sono diverse variabili che incidono sulla somma, le vediamo insieme

    Trattativa con il lavoratore

    Step 1. Valuta caso per caso e calcola il rischio

    Dovrai valutare diversi fattori, tra cui:

    • l’etĂ  anagrafica: il ricollocamento di un dipendente prossimo alla pensione può essere complicato, quindi potresti valutare un incentivo che “accompagni” il lavoratore all’etĂ  pensionabile
    • l’anzianitĂ  di servizio: maggiore è l’anzianitĂ  di servizio e la professionalitĂ  acquisita, maggiore è l’incentivo che dovrai proporre
    • il rischio di condanna per licenziamento illegittimo: calcola le mensilitĂ  che sei disposto a pagare, tenendo conto del rischio che correresti se perdessi un’eventuale causa legale
    • valuta le situazioni particolari: malattia o infortunio prolungati, maternitĂ  o categorie protette. Alcuni lavoratori, infatti, non possono essere licenziati e in caso di causa, oltre alle mensilitĂ  di risarcimento, dovresti anche riassumerli per licenziamento nullo

    Step 2. Decidi il tipo di incentivo all’esodo

    • Economico. In questo caso potrai proporre:
      • una cifra specifica (e.g. 15.000€) o un determinato numero di mensilitĂ 
      • eventuali fringe benefits (e.g. l’auto aziendale o un’assicurazione integrativa)
    • Non economico. Un servizio di ricollocamento. Puoi proporlo al posto di quello economico o in aggiunta

    Step 3. Clausola “tombale”

    Inserisci nell’accordo una clausola per cui, dopo aver firmato l’accordo, né tu né il lavoratore potrete rivendicare più nulla. Di fatto serve ad evitare future cause legali

    Step 4. Formalizza l’accordo

    Questo tipo di risoluzione consensuale per avere validitĂ  deve essere convalidata, a seconda dei casi, in una delle apposite sedi quali:

    • ITL (ispettorato territoriale del lavoro)
    • Sindacati designati
    • Collegio di conciliazione

    Costo

    L’incentivo all’esodo è molto conveniente sia per te che per il lavoratore

    • Lato azienda. Sulle somme che deciderai di erogare al dipendente, non dovrai versare contributi
    • Lato lavoratore. La tassazione che si applica tiene conto del TFR maturato nei 5 anni precedenti, e non solo dell’ultimo (altrimenti sarebbe altissima), e l’aliquota va da 23 a oltre il 40% per i TFR piĂą alti

    Esempio

    Voce di calcoloCosto azienda
    RAL Annuale 30.000€41.700€
    RAL Mensile 2.500€3.475€
    Mensilità di incentivo all’esodo5
    Totale incentivo12.500€

    Fonti

    • codice civile all’articolo 1372
    1. Sul portale, il dipendente può scegliere se dare le dimissioni o comunicare la risoluzione consensuale: naturalmente, dovrà scegliere la seconda opzione ↩︎
    Autore dell’articolo
    Margherita M. Pili Margherita M. Pili Assistente Legale
    Margherita è assistente legale presso un primario studio di avvocati giuslavoristi, dove lavora da oltre 8 anni. Ha una passione per la semplificazione e una profonda conoscenza della legge del lavoro.

    Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

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