Una breve introduzione: come calcolare il TFR

  • La risposta più articolata che trovi nella normativa è: il TFR è pari alla RAL diviso 13,5 (ovvero il 7,41%). Da questo devi sottrarre lo 0,5% che viene versato all’INPS (non lo detieni tu).
  • Questo 7,41% viene moltiplicato per una “RAL a fini TFR”, che include principalmente retribuzione ordinaria, festività e scatti di anzianità, ma non include rimborsi spese e bonus e straordinari (se non erogati con continuità)

In breve:

  • RAL x 7,41%= TFR annuo lordo
  • TFR annuo x anni di servizio = TFR totale lordo

Esempio:

  • 30.000 x 7,41% = 2.223
  • 2.223 x 5 = 11.115

Leggi qui per saperne di più su quanto è tassato il TFR.

Destinazione del TFR

Entro 6 mesi dall’assunzionedevi consegnare al dipendente un modulo (qui un modello) in cui gli chiedi dove vuole destinare il suo TFR. Ci sono 3 possibilità:

  1. lo lascia in azienda
  2. lo dà a un fondo pensione di sua scelta
  3. non decide entro 6 mesi dall’assunzione → andrà versato al fondo di categoria indicato dal CCNL

Sia nel caso in cui il dipendente scelga un fondo, sia nel caso in cui non decida e versi al fondo di categoria, una volta che inizia a versare il TFR ad un fondo non può più decidere di tenerlo in azienda! Al massimo, può cambiare scelta del fondo quando cambia lavoro. Leggi qui per sapere cosa cambia tra tenere il TFR in azienda o in un fondo.

Dove si trova il TFR in busta paga

  • Non è obbligatorio riportare il TFR (mantenuto in azienda) in busta paga e quindi è possibile che il software paghe con cui viene elaborato il cedolino ogni mese non lo riporti.
  • In ogni caso, molti software paghe indicano almeno alcuni dati relativi al TFR, generalmente, nella parte inferiore della busta. A seconda del software usato, potresti trovare:
    • la retribuzione sulla quale verrà calcolato il TFR per il mese di riferimento
    • la quota maturata nel mese
    • il totale accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente
    • il totale fino al mese di riferimento

Esempi:

TFR Foglio paga Jet HR

TFR altri software:

Se il TFR è destinato a un fondo, dove posso vederlo?

Nel caso il TFR non resti in azienda, la quota mensile versata al fondo dovrà sempre essere indicata in busta paga. In genere si trova in fondo alla busta paga con la dicitura “TFR a fondo pensione” (o voce simile)

Il TFR in busta paga è lordo o netto?

  • Il TFR è lordo.
  • Quando viene liquidato a fine rapporto di lavoro, l’azienda applica una tassazione “provvisoria” solitamente più conveniente1.
  • Le tasse applicate vengono poi ricalcolate dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei redditi percepiti nei 5 anni precedenti, per verificare che il calcolo sia corretto e provvedere ad effettuare la tassazione definitiva.
  • Può succedere, ad esempio, che il lavoratore abbia avuto redditi extra-lavoro nei 5 anni e quindi la sua aliquota media è più alta di quella nota al datore di lavoro: in questo caso, l’Agenzia invierà una comunicazione al lavoratore con la richiesta di pagamento delle tasse mancanti!

Il TFR si maturi tutti i mesi (anche 13ima e 14ima)?

Si, il TFR viene calcolato su tutte le somme, a titolo non occasionale (e.g. superminimo), corrisposte durante il rapporto di lavoro.

Durante malattia, infortunio o maternità, si matura il TFR?

Si, il TFR matura in tutti i casi di assenza del dipendente per i quali è prevista l’integrazione salariale, come nei casi di malattia, infortunio o maternità.

Dove altro si può controllare il TFR, oltre alla busta paga?

Si può controllare anche nella Certificazione Unica (C.U.), in particolare alle voci da 801 a 920. Qui vengono riportati i dati relativi al TFR, compresi eventuali anticipi, quanto TFR il dipendente ha in azienda al 31.12 dell’anno precedente e quanto è stato versato a un fondo, se ne ha scelto uno!

Fonti

  1. Perché viene calcolata con il sistema della tassazione separata, e non con le aliquote ordinarie. ↩︎

Jet HR è stato scelto da 500+ aziende italiane per automatizzare i processi HR e semplificare il pagamento degli stipendi, affiancate da un Consulente del Lavoro dedicato.

Scopri di più.
Autore dell'articolo

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.

Revisionato da
Luisa Burgio Luisa Burgio Consulente del Lavoro

Percorso di studi

  • Laurea triennale interprete e traduttore SSML Carlo Bo di Roma nel 1998
  • Laurea in Giurisprudenza Università Marconi nel 2011
  • Corso abilitante Mediatore Civile professionista nel 2011
  • Abilitazione a Consulente del Lavoro nel 2004

Biografia
Luisa Burgio è una Consulente del Lavoro. È iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Agrigento con numero 259 dal 2004. È specializzata in organizzazione e sviluppo aziendale, ottimizzazione dei costi del personale, assunzioni agevolate, gestione del contenzioso del lavoro. Appassionata di formazione, è stata docente in corsi di formazione per informatica di base, gestione del personale, payroll e nei corsi per praticanti consulenti del lavoro organizzati dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Agrigento. Gestisce uno studio di consulenza fiscale e del lavoro ad Agrigento insieme al fratello.

Questa pagina è stata verificata tramite un processo a 3 fasi: scrittura, controllo e chiarezza. Scopri e leggi il nostro processo d i revisione.