“Su 20 assunzioni nei primi tre mesi, 20 ore risparmiate da dedicare ad attività di maggior valore”

Dimensioni
51-250
Settore
Automotive

L’azienda

Rattix è un provider del mercato automotive con l’ambizione di diventare il primo operatore pan-europeo di mobilità sostenibile, offrendo vetture e servizi – noleggio a breve e lungo termine, service, soluzioni digitali – attraverso un’unica piattaforma. L’azienda nasce nel 1950 in provincia di Lecco come officina per auto, moto e biciclette, e attraversa nei decenni quattro momenti chiave che ne ridefiniscono l’identità.

Dagli anni Ottanta Rattix evolve da officina a dealer, consolidando la propria presenza sul territorio lecchese. Nel 2012 Giovanni Ratti – oggi founder di Rattix come la conosciamo – porta la società in una nuova era digitale: dal nuovo si apre al plurimarca usato, intuisce prima di molti altri l’importanza dei lead digitali e fa crescere l’organico da una decina di persone alle 130 attuali. Il 2020 segna un’altra svolta con l’ingresso di Paolo Saltarelli come CEO: partono le vendite di moto e si apre una rete di delivery e pick up point in tutta Italia. Nel 2023 nasce la società in Spagna, nel 2024 viene lanciata XGarage per il service, nel 2025 l’azienda completa il passaggio da un’imprenditoria pura a una gestione manageriale strutturata e nel 2026 apre in Bulgaria.

Oggi Rattix conta 130 persone a livello di gruppo. Circa 100 dipendenti sono in Italia, distribuiti tra la sede principale del Lecchese e i punti vendita di Milano, San Giorgio in Bosco  (Padova), Curno (Bergamo) e Martina Franca in Puglia. I restanti 30 sono divisi tra XGarage, Spagna e Danimarca, dove è attiva una linea di business dedicata.

Le risorse umane

Fino a maggio 2025 la gestione HR di Rattix era affidata a una sola persona, Giulia, HR Generalist che si occupava dell’intero ciclo di vita del dipendente: dall’onboarding all’uscita, passando per ciclo paga e formazione. Una struttura sostenibile nelle fasi iniziali, diventata però progressivamente fragile con la crescita del gruppo e la moltiplicazione delle società.

A maggio 2025 entra Stefano Perri per affiancare Giulia e strutturare l’area. L’obiettivo è duplice: da un lato servire il “cliente interno” – i dipendenti – con strumenti semplici e accessibili, dall’altro portare coerenza e controllo in una funzione HR che doveva gestire più società, più sedi, turnistica complessa e il contratto collettivo commercio su tutta la struttura.

Il problema

Troppe piattaforme, troppo lavoro manuale per un gruppo che cresce

“Una delle prime cose di cui mi sono accorto entrando era che c’era tantissimo rework su diverse piattaforme e su diversi sistemi per le varie società del gruppo”, racconta Stefano. Il risultato era un aumento esponenziale del tempo necessario per ogni attività legata al personale: onboarding, gestione paghe, turnistica, coerenza contrattuale.

Prima di Jet HR, Rattix operava con due consulenti del lavoro diversi, due servizi paghe differenti e un rilevatore di presenze esterno, con l’esigenza costante di far dialogare sistemi che non parlavano tra loro. A questo si sommavano la complessità organizzativa tipica di un’azienda multisede con turni, la gestione di più livelli contrattuali del commercio e l’assenza di coerenza nel modo in cui le informazioni venivano date alle persone.

L’onboarding era particolarmente oneroso. “Prima ci mettevo circa un’ora a dipendente tra far firmare il contratto, riceverlo, spedirlo, inviarlo al consulente”, ricorda Stefano. Un tempo che, moltiplicato per decine di assunzioni, sottraeva risorse ad attività di maggior valore. Anche la coerenza sui livelli contrattuali era un punto debole: decisioni che dovevano essere standard erano affidate a interpretazioni manuali caso per caso.

Le criticità principali erano:

  • Frammentazione su più piattaforme e più consulenti del lavoro per le diverse società del gruppo
  • Rework esponenziale nel coordinamento tra sistemi che non dialogavano tra loro
  • Onboarding manuale che richiedeva circa un’ora per dipendente
  • Mancanza di coerenza nei livelli contrattuali tra le società del gruppo
  • Turnistica gestita manualmente su Excel con rischi di errore
  • Impossibilità per i dipendenti di accedere in autonomia a cedolini, ferie, TFR e permessi
  • Gestione salute e sicurezza frammentata su sedi distribuite geograficamente

La soluzione

Una piattaforma unica per amministrazione, operatività e autonomia del dipendente

Stefano conosceva già Jet HR come utilizzatore in precedenti aziende, sia dal lato HR sia dal lato dipendente. “L’obiettivo era in primo luogo il consumer, quindi i nostri clienti interni, in secondo luogo una gestione per noi più verticale, meno frammentata”, spiega. Dopo aver testato provider classici e soluzioni più innovative, la scelta è ricaduta su Jet anche per i tempi di implementazione rapidi, che hanno permesso un passaggio smooth tra un sistema e l’altro.

Il primo game changer è stato il calcolatore degli stipendi. “Un tool così oggi non l’ho mai trovato, che mi permettesse di lavorare con una buona affidabilità”, sottolinea Stefano. Poter avere un’idea precisa dei costi legati al personale in fase di assunzione è un vantaggio concreto nella pianificazione.

Il secondo è l’onboarding: da circa un’ora a 5 minuti per dipendente, con documentazione standardizzata e flusso automatizzato. A questo si affianca la coerenza contrattuale garantita dal sistema. “Avere sotto mano il contratto collettivo, la mansione, il job title, il livello collegato, mi permette di avere una coerenza interna che prima era manuale e soggetta a interpretazioni”. Non più decisioni caso per caso, ma una linea guida applicata uniformemente a tutte le società del gruppo.

La chiusura del ciclo paga restituisce reportistica immediata, con tutte le metriche sul costo del personale disponibili al click. Dal lato dipendente, la piattaforma risolve la richiesta fondamentale: rendere accessibili e semplici attività che prima erano macchinose. Cedolino scaricabile, ferie verificabili in autonomia, permessi approvati con un clic. “Non puoi sbagliare, è molto difficile sbagliare”, sintetizza Stefano.

Particolarmente apprezzata la visibilità condivisa sul calendario aziendale – smart working, permessi, presenze – accessibile a tutta l’organizzazione, che elimina le classiche situazioni del “dove sei, chiamami, non mi rispondi”. Sulla turnistica, “chiunque internamente, passando dal proprio responsabile, può invertire i turni in maniera veloce senza lavorare su Excel, con un drag and drop”: un risultato non scontato in un contesto multisede.

Più recentemente Rattix ha esteso l’utilizzo della piattaforma anche a salute e sicurezza, con uno scadenziario dei corsi integrato e un sistema di medico del lavoro presente su tutte le sedi – un vantaggio concreto per i tutti i dipendenti dei diversi point aziendali -  che non devono più spostarsi dall’unico medico del lavoro aziendale basato nel  Lecchese per una visita medica.

I risultati

L’impatto sulla funzione HR di Rattix è misurabile in tempo, coerenza e autonomia delle persone.

Il dato più netto riguarda le assunzioni. “Su 20 assunzioni che abbiamo fatto quest’anno, nei primi tre mesi, sono 20 ore risparmiate”, calcola Stefano. Tempo che non è andato semplicemente ridotto, ma riconvertito in attività a maggior valore. “50 minuti risparmiati per ogni assunzione, più tutto quello che ne consegue”: un risparmio che, su scala annuale e con una crescita continua del gruppo, moltiplica i benefici.

Il consolidamento in un’unica piattaforma ha eliminato la frammentazione tra società: un solo provider al posto di due consulenti del lavoro, due servizi paghe separati e un rilevatore di presenze terzo. La coerenza nei livelli contrattuali è ora garantita dal sistema, non affidata a interpretazioni manuali. La reportistica sul costo del personale è immediata, con tutte le metriche disponibili alla chiusura del ciclo paga.

Dal lato dipendente, l’autonomia è completa: richieste ferie, visualizzazione TFR, accesso al cedolino, timbrature, calendario condiviso a livello aziendale, scambio turni in drag and drop. In un’organizzazione con età media di circa 30 anni, la semplicità d’uso è stata determinante per l’adozione. “L’obiettivo era permettere a tutto il nostro personale di non trovarsi ingessato nel quotidiano, ma di avere un alleato in qualcosa che sicuramente non è facile e oggettivamente è una tematica noiosa”.

L’estensione a salute e sicurezza ha completato il quadro, portando in un’unica piattaforma anche la gestione di corsi, scadenze e medico del lavoro distribuito su tutte le sedi italiane.

“Jet è una novità assolutamente convincente rispetto a un argomento che non piace a nessuno – né lato utente, né lato People & Culture”, sintetizza Stefano. “La parte user-friendly, il valore aggiunto percepito dall’interno, è talmente alto rispetto agli altri sistemi sul mercato che già questo vale tutto. Poi c’è l’efficienza, il risparmio di tempo e di costi: tutto tempo che posso sganciare da una persona per dedicarlo a nuovi progetti”.

I vantaggi reali

  • Onboarding ridotto da circa un’ora a 5 minuti per dipendente
  • 20 ore risparmiate sulle prime 20 assunzioni del 2025
  • Consolidamento di due consulenti del lavoro, due servizi paghe e un rilevatore presenze in un’unica piattaforma
  • Coerenza contrattuale automatica tra le società del gruppo (mansione, job title, livello)
  • Calcolatore di stipendi affidabile per la pianificazione dei costi in fase di assunzione
  • Reportistica immediata sui costi del personale alla chiusura del ciclo paga
  • Autonomia totale per i dipendenti: cedolini, ferie, TFR, permessi, documenti contrattuali
  • Calendario condiviso aziendale con visibilità su smart working, permessi e presenze
  • Scambio turni via drag and drop senza Excel, anche in contesto multisede
  • Gestione integrata di salute e sicurezza con medico del lavoro presente su tutte le sedi
  • Tempi di implementazione rapidi per una transizione smooth dai sistemi precedenti
  • Gestione facile, veloce e intuitiva delle note spese. Passati da un modello cartaceo e con un processo di approvazione lungo e non efficace alla totale digitalizzazione.

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