Il calcolo del fringe benefit auto è un passaggio essenziale per valutare l’impatto fiscale dell’auto aziendale concessa in uso promiscuo, ossia utilizzabile sia per motivi di lavoro sia per esigenze personali. Dal punto di vista normativo, l’uso privato del veicolo genera un reddito figurativo che concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e su cui vengono calcolate imposte e contributi.
Per aziende e HR manager, il tema non è solo tecnico: il fringe benefit auto incide sulla policy di welfare, sulla compliance fiscale e sulla chiarezza del pacchetto retributivo offerto a dirigenti e dipendenti.
Cos’è il fringe benefit auto
Il fringe benefit auto è il valore economico attribuito all’uso privato di un’auto aziendale. Non si tratta di un’erogazione monetaria, ma di un beneficio in natura che la normativa fiscale assimila a reddito.
La disciplina di riferimento è contenuta nell’art. 51, comma 4, lettera a) del TUIR, che stabilisce come determinare il valore imponibile dell’auto aziendale attraverso criteri forfettari, indipendenti dall’utilizzo reale del veicolo.
A cosa serve il calcolo del fringe benefit auto
Il calcolo del fringe benefit auto serve a:
- determinare il reddito aggiuntivo figurativo generato dall’auto aziendale;
- verificare quanto della soglia di esenzione dei fringe benefit viene assorbita dal valore del veicolo;
- individuare l’eventuale quota tassabile da includere nel reddito imponibile del dipendente;
- supportare decisioni HR prima dell’assegnazione dell’auto, evitando effetti fiscali inattesi.
Il nostro calcolatore di fringe benefit auto consente di simulare questi elementi in modo rapido e coerente con la normativa vigente.
Il ruolo delle tabelle ACI
Il riferimento ufficiale per il calcolo del fringe benefit auto sono le tabelle ACI dei costi chilometrici di esercizio, pubblicate annualmente dall’Automobile Club d’Italia e recepite anche dalla Gazzetta Ufficiale.
Le tabelle ACI indicano il costo medio per chilometro di ciascun modello di veicolo, tenendo conto di voci come carburante, manutenzione, assicurazione e ammortamento.
Fonte ufficiale ACI:
https://www.aci.gov.it/servizio/costi-chilometrici-di-esercizio/
Come funziona il calcolo del fringe benefit auto
Il calcolo si basa su tre elementi chiave:
1-Percorrenza convenzionale
La normativa prevede una percorrenza standard di 15.000 km annui, indipendente dall’uso effettivo del veicolo.
2-Costo chilometrico ACI
Il costo per chilometro viene ricavato dalle tabelle ACI in base allo specifico modello di auto.
3-Percentuale di utilizzo privato
Al valore complessivo viene applicata una percentuale forfettaria, che varia in funzione della tipologia di veicolo (elettrico, ibrido plug-in, altre alimentazioni), secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Fringe benefit annuo teorico
Il fringe benefit annuo teorico rappresenta il valore economico forfettario attribuito all’uso privato del veicolo.
Si ottiene moltiplicando:
- il costo chilometrico ACI;
- la percorrenza convenzionale di 15.000 km;
- la percentuale prevista per il tipo di veicolo.
Questo valore concorre alla formazione del reddito del dipendente ed è il punto di partenza per valutare l’impatto fiscale del benefit.
Soglia di esenzione e fringe benefit tassabile
La normativa prevede una soglia annua di esenzione fiscale per i fringe benefit. Finché il valore complessivo dei benefit resta entro questa soglia, non si genera imposizione.
Se invece il fringe benefit annuo teorico supera la soglia, la parte eccedente diventa fringe benefit tassabile.
Il fringe benefit tassabile:
- viene sommato allo stipendio lordo;
- costituisce base imponibile ai fini IRPEF e contributivi;
- non rappresenta l’imposta netta, ma il valore su cui vengono calcolate le trattenute.
Esempio di calcolo
Un’auto aziendale con costo chilometrico ACI pari a 0,40 €/km genera un costo convenzionale annuo di 6.000 € (0,40 × 15.000 km). Applicando una percentuale del 50%, il fringe benefit annuo teorico è pari a 3.000 €.
Se la soglia di esenzione è pari a 1.000 €, la quota eccedente di 2.000 € costituisce fringe benefit tassabile e viene inclusa nel reddito imponibile.
Perché il calcolatore è utile per HR e aziende
Il calcolo del fringe benefit auto non è solo un adempimento fiscale. È uno strumento utile per:
- valutare l’impatto economico delle auto aziendali sulla policy retributiva;
- evitare errori di tassazione in busta paga;
- garantire coerenza e trasparenza nelle assegnazioni;
- supportare decisioni informate su welfare e benefit.
Il nostro calcolatore, basato sulle tabelle ACI, consente di simulare scenari diversi e di prendere decisioni coerenti con la normativa.
Conclusione
Il calcolo del fringe benefit auto permette di trasformare l’uso dell’auto aziendale in un valore fiscale chiaro e misurabile. Basarsi sulle tabelle ACI, sulla percorrenza convenzionale e sulle percentuali previste dalla normativa consente di determinare correttamente il reddito figurativo, la quota esente e l’eventuale imponibile. Per HR e aziende, è uno strumento essenziale per gestire il benefit auto in modo consapevole, trasparente e conforme.