
Morsy nasce nel 2015 con il nome Fanceat s.r.l, con l'ambizione di portare i ristoranti stellati nelle case delle persone. Il modello non funziona. Nel 2019 l'azienda ridisegna il proprio modello di business e lancia Morsy: un partner B2B che rimette al centro la pausa pranzo come momento di aggregazione.
L'idea è semplice ma concreta. In un mondo post-Covid dove lo smart working ha diluito le occasioni di incontro, Morsy aiuta le aziende a trasformare il pranzo in un momento di connessione tra colleghi. A questo nucleo si sono aggiunti nel tempo tutti i servizi legati al food & beverage aziendale: colazioni, light lunch, aperitivi, eventi aziendali, frutta, snack e caffè. Un unico contratto, un unico interlocutore.
Oggi Morsy conta 26 persone, raddoppiate nel corso del 2025 grazie a una crescita significativa del business.
In un'azienda in forte crescita come Morsy, la gestione HR è affidata a due persone, Alberto incluso, che ricoprono un ruolo trasversale tra finance, risorse umane e gli enti di staff, senza essere figure full-time dedicate. L'obiettivo è aggiungere presto una terza persona al team.
Il contesto è quello di chi deve fare molto con poco: ogni ora dedicata alla burocrazia è un'ora tolta alla crescita. A complicare ulteriormente le cose, il business di Morsy presenta un'alta rotazione nella parte operativa, con contratti a tempo determinato e cambi di orario frequenti che generano un flusso continuo di pratiche contrattuali.
"Il consulente del lavoro e la piattaforma non si parlavano, di conseguenza avevamo un grosso flusso informativo manuale tramite mail e telefono tra uno e l'altro, e questo allungava e complicava tutto", racconta Alberto Cocimano, CF&SO di Morsy.
Prima di Jet HR, Morsy si appoggiava a una consulente del lavoro esterna e a un software già strutturato impostato però in versione molto basica. Il risultato era un flusso informativo interamente manuale: ogni variazione, ogni dubbio, ogni modifica contrattuale richiedeva di passare dal consulente del lavoro, con tempi di risposta rapidi, ma variabili. Le alternative erano ricerche online che non garantivano certezza su quello che si stesse facendo.
Il tema della rotazione operativa amplificava il problema: contratti a tempo determinato, cambi di orario frequenti, ogni modifica si trasformava in una telefonata o una mail che allungava i tempi. I costi del consulente erano difficili da prevedere: listini variabili, pricing non trasparente, impossibilità di fare proiezioni affidabili in fase di budget.
Le criticità principali erano:
L'incontro con Jet HR arriva attraverso Enrico, che presenta lo strumento con una demo chiara e concreta. Alberto e il team conducono un'analisi di convenienza: a sostanziale parità di costi rispetto alla situazione precedente, la proiezione è evidente — con la crescita del team, il vantaggio economico sarebbe aumentato nel tempo. Ma il fattore decisivo è l'operatività.
"Dal punto di vista di effort in termini di operatività e tempo delle persone, avendo dei flussi automatizzati dentro una piattaforma, avremmo potuto risparmiare, e poi a posteriori posso confermare, notevole tempo nella gestione sia della contrattualistica, sia della formazione e sicurezza, sia della chiusura del mese", spiega Alberto.
Il setup iniziale è impegnativo: recuperare tutta la documentazione storica per garantire la continuità con il precedente consulente richiede tempo e fatica. Ma i benefici arrivano fin dal primo mese.
La funzionalità che colpisce di più Alberto è il simulatore del costo azienda: per la prima volta è possibile valutare con precisione l'impatto economico di una nuova assunzione o di una modifica contrattuale. "Ci ha permesso di fare delle previsioni decisamente corrette. È lo strumento che ho trovato più utile in assoluto", sottolinea.
Strada facendo, Alberto scopre un secondo strumento altrettanto prezioso: il modulo di formazione integrato. Con un'alta rotazione di personale e obblighi formativi sulla sicurezza e sull'RLS, avere in un'unica piattaforma la visibilità su chi ha fatto quali corsi elimina un'intera categoria di rischio operativo e legale. "Sono riuscito a vedere chiaramente chi mancava ai corsi, ho fatto fare i corsi a tutti quanti e riesco a monitorare meglio queste scadenze", racconta Alberto.
A completare il quadro, la knowledge base integrata di Jet HR si rivela un alleato inaspettato per chi, come Alberto, arriva dal mondo finance e non ha una formazione specifica in ambito HR. Avere articoli e letteratura aggiornati direttamente in piattaforma riduce l'incertezza e aumenta l'autonomia decisionale.
L'impatto di Jet HR su Morsy è misurabile su più dimensioni. Il tempo dedicato alla gestione contrattuale, al payroll e alla chiusura mensile si è ridotto in modo significativo, liberando risorse per attività a maggiore valore aggiunto. In un anno il team è passato da 12 a 26 persone, senza che il carico della gestione HR crescesse in proporzione.
"Siamo riusciti a ridurre le persone responsabili della gestione dei processi HR proprio grazie a Jet HR. È uno strumento studiato e disegnato molto bene, con un'interfaccia utente comprensibile, che fa risparmiare molto tempo", afferma Alberto.
La prevedibilità dei costi è diventata una realtà concreta: Alberto ha oggi una visibilità chiara su quanto spende e quanto spenderà con la crescita del team, con un vantaggio diretto in fase di pianificazione e budgeting. Sul fronte della formazione, tutti i dipendenti sono allineati sui corsi obbligatori e le scadenze sono monitorate sistematicamente.
A questo si aggiunge il valore del supporto umano: Alberto sottolinea la qualità e la reattività delle persone di Jet HR, dal payroll specialist al consulente del lavoro, con risposte rapide e alta professionalità fin dall'inizio del rapporto.
"Jet HR ci ha aiutato a migliorare in modo molto significativo la nostra gestione operativa e soprattutto a spostare l'effort dalla relazione con le varie parti su fronti a valore aggiunto decisamente più alto", conclude Alberto.
I vantaggi reali