Dritto al punto
  • Se offri RAL 30.000€, il costo azienda è ~41.000€ (in linea di massima RAL x 1,4 = costo azienda), mentre il dipendente riceve circa 22.000€ netti
  • La differenza principale sono contributi INPS e tasse
  • L’unico modo per risparmiare è ridurre i contributi (sgravi)

Un po’ di contesto

Quando assumi, ci sono 3 numeri diversi che devi capire bene:

  • quanto prometti (RAL)
  • quanto paghi davvero (costo azienda)
  • quanto arriva al dipendente (netto)

Se non li distingui, rischi di:

  • sottostimare i costi
  • fare offerte fuori mercato
  • o peggio, bruciare budget senza accorgertene

RAL, netto e costo azienda: le differenze

1. RAL (Retribuzione Annua Lorda)

È lo stipendio che indichi nel contratto. Esempio:

  • offri 30.000€ → quella è la RAL

Ma NON è:

  • né quanto paghi davvero
  • né quanto riceve il dipendente

2. Costo azienda

È il vero costo per te. Include:

  • RAL
  • contributi INPS (quota azienda)
  • INAIL
  • TFR
  • eventuali altri costi (es. fondi di previdenza o assistenza)

Questo è il numero che devi guardare quando pianifichi.

3. Netto in busta paga

È quello che arriva sul conto del dipendente. Dipende da:

  • contributi a carico del lavoratore
  • IRPEF (tasse) e altre imposte regionali / comunali
  • detrazioni personali (figli, familiari, ecc.)

Per questo motivo, due dipendenti con stessa RAL possono avere netti molto diversi.

Il netto del dipendente poi può anche variare mese su mese, perché può essere influenzato da fattori che cambiano durante l’anno, come eventuali festività che cadono in giorni di riposo, quanto è lungo il mese, ecc.

Esempio reale: quanto costa davvero un dipendente

Prendiamo un caso standard.

RAL 30.000€

VoceImporto
RAL30.000€
INPS azienda+9.000€
INAIL+120€
TFR+2.070€
Costo azienda~41.000€
Netto dipendente~22.400€

Quasi il 50% si perde tra tasse e contributi.

Regola veloce per stimare il costo

Se non vuoi fare calcoli complessi:

👉 Moltiplica la RAL per 1,4

Esempi:

RALCosto azienda
25.000€~35.000€
30.000€~42.000€
40.000€~56.000€

⚠️ Attenzione: è una stima

Perché il costo azienda è così alto

1. Contributi INPS (la voce più grossa)

  • Servono ad assicurare il lavoratore per eventi come la malattia, la maternità, la disoccupazione o la pensione;
  • Sono circa il 30% della RAL di un dipendente assunto senza agevolazioni (leggi di più qui su quali agevolazioni puoi usare);
  • Li paghi entro il 16 di ogni mese tramite F24, in seguito all’elaborazione delle buste paga (es: a maggio paghi i contributi sugli stipendi di aprile).

2. Assicurazione INAIL

  • Serve ad assicurare i lavoratori in caso di infortuni sul lavoro (per approfondire leggi qui) o malattia professionale (per approfondire leggi qui);
  • La percentuale varia tra lo 0,5% e il 12% della RAL a seconda della mansione svolta dal lavoratore (ad es: per il lavoro nei cantieri, la % si avvicina al 12). Più alto è il rischio, maggiore sarà la percentuale;
  • La puoi pagare in 4 rate o in un’unica soluzione: ogni anno paghi il dovuto per quell’anno e un anticipo sull’anno successivo. Il tuo consulente del lavoro la predispone per te.

3. TFR

Trattamento di fine rapporto: sono i soldi che paghi al dipendente quando termina il rapporto di lavoro (leggi qui)

  • Puoi tenerlo in azienda e “accantonarlo” mese dopo mese o, su richiesta del lavoratore, versarlo mensilmente in un fondo pensione da lui scelto;
  • È pari a circa 1 mensilità/anno;
  • Se il dipendente lo tiene in azienda, lo dovrai liquidare una volta che il rapporto lavorativo finirà.

Costi lato dipendente

1. Contributi a carico del dipendente

I contributi che deve pagare il lavoratore sono in genere il 9,19% della RAL (salvo eventuali agevolazioni, leggi qui)

2. Tasse

  • IRPEF: si calcola su fasce di reddito (“scaglioni”). Significa che, ad esempio, su una RAL di 34.000€, tolti i contributi, 28.000€ sono tassati al 23% e i restanti 2.875,4€ al 33%
  • Altre imposte comunali e regionali (”addizionali”, li trovi qui!): variano non solo da regione a regione ma anche a seconda del comune. Possono prevedere esenzioni per fasce di reddito e cambiare di anno in anno.

2. Detrazioni

Non sono un costo, anzi riducono le tasse che il dipendente deve pagare e variano a seconda del suo “status” e del suo reddito. Ci sono delle detrazioni standard per chi è dipendente + delle detrazioni per chi ha coniuge o figli. Le riportiamo qui solo perché vanno tenuti in considerazione, perché potrebbero abbassare il costo lato dipendente.

Come calcolare netto e costo

Nella pratica hai due opzioni:

1. Fare simulazioni manuali

Devi considerare:

  • tipo di contratto
  • RAL
  • CCNL
  • detrazioni
  • bonus

👉 Molto complesso.

2. Usare un calcolatore

Con strumenti come:

  • calcolo stipendio netto
  • calcolo costo azienda

puoi vedere subito:

  • quanto costa davvero
  • quanto entra al dipendente

👉 In pochi secondi, senza errori.

Come ridurre il costo azienda (legalmente)

1. Sfruttare le agevolazioni

Le agevolazioni riducono i contributi INPS: leggi qui per leggere quali agevolazioni si possono usare. Alcuni esempi:

CasoCosto azienda (RAL 30k)Risparmio (€)Risparmio (%)
Nessuna agevolazione41.000€
Under 3038.000€3.000€7%
Decontribuzione Sud37.600€3.500€8%
Apprendistato35.7005.40013%

2. Usare il welfare

Esempio concreto:

TipoCosto aziendaNetto dipendente
Bonus1.300€~590€
Welfare1.000€1.000€
Fringe benefit1.000€1.000€

👉 stesso costo, ma il dipendente guadagna molto di più.

3. Scegliere il contratto giusto

Alcuni contratti costano meno:

  • apprendistato → contributi ridotti
  • part-time → costo proporzionale

Errori comuni (che costano caro)

  • Confondere RAL e costo azienda
  • Fare offerte basate sul netto
  • Non simulare prima di assumere
  • Ignorare gli sgravi disponibili
  • Sottovalutare il TFR
Il Consiglio di Jet HR

Prima di assumere:

  1. simula sempre:
    • costo azienda
    • netto dipendente
  2. verifica:
    • sgravi applicabili
    • contratto più efficiente
  3. ottimizza:
    • welfare invece di aumenti
    • struttura della retribuzione

Jet HR è stato scelto da 500+ aziende italiane per automatizzare i processi HR e semplificare il pagamento degli stipendi, affiancate da un Consulente del Lavoro dedicato.

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Autore dell'articolo
Benedetta Gava Benedetta Gava Content Manager

Nota rapida: questa non deve essere considerata una consulenza fiscale. Poiché le norme fiscali cambiano nel tempo e possono variare a seconda del luogo e del settore, consultate un commercialista o un consulente fiscale per avere indicazioni specifiche. Trova un consulente paghe con Jet HR.