
Non ho avuto nessun dubbio sul fatto di fidarmi di Jet HR: l'analisi è stata eseguita in background e sono arrivati da noi con una proposta concreta.
L’azienda
Skylabs è un gruppo di aziende di consulenza informatica e digitale nato 11 anni fa. Negli ultimi anni la consulenza digitale del gruppo è diventata principalmente consulenza sull’AI, con un focus specifico sulla AI transformation delle aziende.
I clienti di Skylabs sono aziende medio-grandi, con fatturati che vanno dai 100 milioni ai 100 miliardi di euro. Il gruppo le accompagna lungo tutto il percorso, dall’advisory all’implementazione fino all’adoption delle piattaforme realizzate per loro, principalmente piattaforme enterprise costruite con le migliori tecnologie di mercato.
Oggi Skylabs conta oltre 100 persone, un numero in costante crescita. Luca Martino, oltre a esserne il CEO, è uno dei soci fondatori e socio di maggioranza del gruppo.
Le risorse umane
La gestione HR di Skylabs è affidata a due persone che compongono il reparto People Management. La responsabile del reparto si interfaccia direttamente con Luca e definisce con lui la strategia, con l’obiettivo di costruire il miglior percorso di crescita possibile per ogni persona.
Per Skylabs la qualità della vita in azienda è una priorità: il gruppo è stato riconosciuto tra i Best Workplaces, arrivando fino al secondo posto in classifica. “Ci teniamo particolarmente a far sì che le persone siano motivate nel crescere all’interno dell’azienda”, spiega Luca. Proprio per questo il team People Management deve potersi dedicare al recruiting, fondamentale in una fase di forte crescita, e allo sviluppo delle persone, piuttosto che alle attività amministrative.
Il problema
Una settimana al mese per controllare le buste paga e spiegare sempre le stesse regole
Prima di Jet HR, Skylabs si appoggiava a un consulente del lavoro e poi, con la crescita, a uno studio di consulenti. Il flusso però era molto complesso, sia nel controllo delle buste paga sia nella loro spiegazione ai dipendenti.
Gli errori in busta paga erano la normalità. “Su 100 dipendenti avevamo una persona che dedicava una settimana su quattro del mese a rivedere tutte le buste paga, segnalare gli errori e ricontrollarle dopo che arrivavano corrette”, racconta Luca. Un controllo che, per sua natura, cresceva insieme al numero dei dipendenti, e che riguardava qualcosa di ben definito: regole scritte che non avrebbero dovuto generare errori.
A questo si aggiungeva il tempo speso a spiegare alle persone perché la busta paga fosse composta in un certo modo. “Ci sono regole talmente particolari in Italia che a volte anche il reparto HR fa difficoltà a spiegarle”: il team doveva studiarle e confrontarsi con il consulente del lavoro prima di poter rispondere ai dipendenti.
C’era poi un tema di opportunità perse. Scoprire sgravi fiscali non utilizzati richiedeva di contattare qualcuno per farsi fare un’analisi, negoziare, chiedere di essere avvisati la volta successiva e, spesso, non esserlo. Un meccanismo passivo che, in un contesto burocratico come quello italiano, porta inevitabilmente a lasciare risorse sul tavolo.
Le criticità principali erano:
- Errori frequenti in busta paga, considerati quasi la normalità
- Una persona impegnata una settimana su quattro nel controllo dei cedolini
- Tempo di controllo destinato a crescere con l’aumento dei dipendenti
- Continue richieste di spiegazione sulle buste paga da parte delle persone
- Regole complesse che richiedevano studio e confronto con il consulente del lavoro
- Team People Management sottratto a recruiting e crescita delle persone
- Sgravi fiscali scoperti solo su richiesta e spesso non utilizzati
La soluzione
Buste paga corrette, trasparenza in tempo reale e agevolazioni individuate in automatico
Quando Luca ha visto Jet HR per la prima volta, ha riconosciuto subito la risposta alla sua esigenza: “evitare di perdere tempo nel fare un controllo inutile su qualcosa che è ben definito”. Le caratteristiche che hanno guidato la scelta sono state due: la certezza di eliminare gli errori su regole ben scritte e la volontà di dare trasparenza alle persone.
Su quest’ultimo punto Luca aveva un’idea precisa: dare ai dipendenti visibilità, durante il mese, su come si sta componendo la propria busta paga man mano che inseriscono straordinari e ferie. “Far capire in tempo reale, con dinamicità, quanto avrebbero guadagnato quel mese. Se dai già le spiegazioni mentre la busta paga si compone, a fine mese non hai bisogno di darle”. Una linea guida che Jet HR stava già seguendo: “Si sono incontrate delle esigenze”.
Il passo successivo è arrivato con l’analisi delle agevolazioni. Jet HR ha inviato a Skylabs una comunicazione per segnalare che l’azienda non aveva utilizzato sgravi fiscali per circa 32.000 euro. Un momento che Luca aspettava: “Per l’approccio e la mission che ha Jet HR, mi aspettavo che questo momento sarebbe arrivato. Noi facciamo tecnologia per le grandi aziende, quindi sappiamo che dobbiamo fidarci della tecnologia per primi. Quando è arrivata questa comunicazione ho detto: finalmente”.
L’analisi è stata svolta interamente in background da Jet HR, senza alcuno sforzo richiesto al team di Skylabs, che ha semplicemente ricevuto la comunicazione e deciso di procedere.
I risultati
Il primo risultato riguarda il tempo. Con buste paga corrette e una composizione visibile in tempo reale, il controllo mensile che impegnava una persona per una settimana su quattro non è più necessario, così come le continue spiegazioni ai dipendenti. Il team People Management ha potuto ridurre il più possibile il tempo dedicato all’amministrazione e concentrarsi su recruiting e people management, “fondamentale per la gestione della qualità della vita all’interno dell’azienda e delle persone”.
Il secondo è economico: grazie all’analisi di Jet HR, Skylabs ha risparmiato 32.000 euro in sgravi fiscali che non aveva utilizzato. “Finalmente non serve più contattare qualcuno per farci fare un’analisi e scoprire, quella volta, che c’erano degli sgravi fiscali non utilizzati. Oggi siamo sicuri che non ci perderemo nessuna agevolazione”.
Le risorse recuperate verranno reinvestite nei costi strutturali, in particolare nelle licenze dei software che il gruppo utilizza: una parte andrà proprio a Jet HR, il resto ad altri strumenti per la produzione. “Così ci paghiamo la licenza di Jet HR”, sottolinea Luca.
Per Luca, però, il cost saving è soprattutto la dimostrazione di un approccio. “Il cost saving è soltanto uno dei valori di Jet HR. Il fatto di averlo automatizzato è un grande valore aggiunto, perché dà a tutti la possibilità di sapere in tempo reale che hanno l’opportunità di sfruttare delle agevolazioni. L’approccio innovativo che automatizza tutto ciò che riguarda la burocrazia è il vero valore aggiunto”. A questo si aggiunge la disponibilità di Jet HR a farsi guidare dai clienti nell’implementazione di nuove funzionalità.
E sulla definizione di cost saving, Luca non ha dubbi: “Molto spesso fare cost saving significa abbassare la qualità. Il vero cost saving è quello in cui non rinunci a nulla e spendi meno. Questo è il cost saving che ci piace e di cui abbiamo usufruito”.
I vantaggi reali
- 32.000 euro di sgravi fiscali recuperati grazie all’analisi di Jet HR
- Analisi delle agevolazioni svolta in background, senza alcuno sforzo per il team
- Certezza di non perdere più nessuna agevolazione disponibile
- Saving reinvestiti nelle licenze software, a partire da quella di Jet HR
- Eliminazione degli errori in busta paga su regole ben definite
- Stop al controllo manuale che impegnava una persona una settimana su quattro
- Composizione della busta paga visibile in tempo reale da parte dei dipendenti
- Riduzione drastica delle richieste di spiegazione sui cedolini
- Team People Management focalizzato su recruiting e crescita delle persone
- Un partner che si lascia guidare dai clienti nello sviluppo di nuove funzionalità




